Bene, ora chi non è realmente iscritto a fb alzi la mano.
Tu hai 3 anni, tu non hai internet....appunto...
Come siamo entrati in questo circolo vizioso senza uscita? Chi ci ha costretti? Quanto ci pagano? Non basterebbe girare nudi per la città per appagare il nostro esibizionismo? No perchè ti arrestano. E pubblicare dei link dove si inneggia all'odio verso il papa? Sempre galera...
Personalmente ero convinto che sarebbe stato figo scrivere delle bestialità nello stato, commentare beceramente i miei amici (250 amici...circa 200 non li saluto manco per strada...), scambiare foto di vacanze che, prima, non c'era verso di ricevere, scrivere del proprio odio verso le divinità...
Invece ora è una gabbia, una prigione così stretta che ce l'ha messa nel didietro a tutti (e quando dico didietro, difficilmente lo dico a caso).
Per esempio, le frasi più celebri da parte del/della proprio/propria partner sono diventate:
- Chi è quello/a che hai aggiunto come amico/a?
- Chi ti ha commentato la foto?
- Chi è quella/o con cui hai la foto?
- Perchè ti sta leccando?
- Perchè siete nudi?
- Perchè hai cambiato la password al tuo account?
- Perchè il tuo nickname è vogliosodipelo?
Ecco perchè fb è uno dei primi motivi di separazione (il primissimo è trombarsi un contatto di fb...ed il cerchio si chiude...).
Inoltre ci sono i giochini, i poke, i compleanni (che prima tutti si dimenticavano), i gruppi, i fanclub, i fanculo, la posta, i link, i test, i quiz, qui quo qua, mastro geppetto, Rupert Sciamenna, Zichichi e Mugatu (http://www.joshuadysart.com/journal/archives/mugatu.jpg).
Esibizionismo? Voglia di trombare? Stupidità? Perchè i genitori delle ragazzine (leggi anche puttanelle) di 14 anni permettono alle proprie figlie di iscriversi a fb? Perchè a 15 anni sono in cinta? Perchè quando io ne avevo 18 non esisteva? Perchè avevo una VHS con Jessica Rizzo all'interno del gioco da tavolo Hero Quest?
Niente, non mi vengono risposte...Solo imprecazioni...Forti imprecazioni...
Ora scusate ma mi hanno taggato in una foto mentre mi inchiappetto un lama tibetano in evidente stato di ubriachezza.