Il protagonista è un bambino, nato già muscoloso in quanto costretto a spaccare l'imene della madre per poter venire alla luce (eh sì, la madre era vergine. Lo so che non è possibile ma è un uomo straordinario, che palle! E poi gliel'ha detto uno con le ali, luminoso e senza sesso che sarebbe rimasta incinta). Mentre questo bimbo paffuto e del color del bronzo (mezzo negro) riceveva regali inutili durante l'Epifania, il re del posto uccideva tutti i bambini nati nell'ultimo anno. Tutti tranne lui perchè aveva avuto una soffiata da Moggi che, in cambio di un pareggio tra Chievo e Bologna, gli avrebbe salvato la vita.
Il piccino crebbe, divenne un segatore come il padre (marito di una vergine, fatevi due conti...) e iniziò a studiare i Giochi di Prestigio del grande Silvan. Era un bambino prodigio ed in poco tempo riuscì a moltiplicare le cazzate che diceva con un solo gesto della mano. Guariva i lebbrosi e resuscitava i morti. Il casino era quando invertiva le malattie perchè i morti divenivano appestatori di lebbra e i lebbrosi campavano per altri 190 anni.
Qualche anno dopo, rottosi le palle di segare e martellare, intraprese la carriera politica (tanto i trucchi li sapeva fare benissimo) ed iniziò la sua campagna elettorale contro il PDL di Barabba.
Promise pani, pesci, croci, Ikea in ogni angolo di Gerusalemme e moltissime ostie.
Barabba, invece, disse solo che, se lo avessero votato, si sarebbe fatto i cazzi suoi in mezzo ad una marea di puttane ed avrebbe pubblicato i video su Youporn.
Già dagli exit poll Barabba era al 95%.
Il declino politico del giovane barbuto fu inevitabile: un vero e proprio calvario.
Si ritrovò crocifisso in sala mensa con una nido di rondini in testa, una lancia piantata in un qualche orifizio ed un asciugamano della Walt Disney con impresso il disegno di Topolino (tale immagine venne poi associata al nazareno ed ostentata nei secoli dei secoli pur essendo evidenti le enormi orecchie del topo più famoso del mondo).
Dopo 3 giorni resuscitò, ma fu solo per comprare un uovo di Pasqua Kinder Gransorpresa da donare al suo carissimo amico Pippo.
Questa storia, scritta in un tomo da almeno 450 persone e palesemente di fantasia, viene tramandata da sempre fino ai giorni nostri. Persone vestite come dei clown credono che questo pazzo fosse morto in croce per noi e che fosse il figlio di un occhio dentro ad un triangolo (??).
Tali persone, però, mentre lo acclamano ogni domenica mattina sulle reti Rai, si divertono a scopare con dei bambini di 10 anni (al massimo) urlando "non sono frustrato a causa del celibato".
Nessuno visse felice e contento.
Tranne Barabba.