15/04/10

La leggenda dell'uomo straordinario

Questa storia comincia più di 2000 anni fa. Esattamente dopo la morte dei dinosauri e un anno prima dell'ultima champions league dell'Inter (all'epoca Coppa dei Campioni ndr).
Il protagonista è un bambino, nato già muscoloso in quanto costretto a spaccare l'imene della madre per poter venire alla luce (eh sì, la madre era vergine. Lo so che non è possibile ma è un uomo straordinario, che palle! E poi gliel'ha detto uno con le ali, luminoso e senza sesso che sarebbe rimasta incinta). Mentre questo bimbo paffuto e del color del bronzo (mezzo negro) riceveva regali inutili durante l'Epifania, il re del posto uccideva tutti i bambini nati nell'ultimo anno. Tutti tranne lui perchè aveva avuto una soffiata da Moggi che, in cambio di un pareggio tra Chievo e Bologna, gli avrebbe salvato la vita.

Il piccino crebbe, divenne un segatore come il padre (marito di una vergine, fatevi due conti...) e iniziò a studiare i Giochi di Prestigio del grande Silvan. Era un bambino prodigio ed in poco tempo riuscì a moltiplicare le cazzate che diceva con un solo gesto della mano. Guariva i lebbrosi e resuscitava i morti. Il casino era quando invertiva le malattie perchè i morti divenivano appestatori di lebbra e i lebbrosi campavano per altri 190 anni.

Qualche anno dopo, rottosi le palle di segare e martellare, intraprese la carriera politica (tanto i trucchi li sapeva fare benissimo) ed iniziò la sua campagna elettorale contro il PDL di Barabba.
Promise pani, pesci, croci, Ikea in ogni angolo di Gerusalemme e moltissime ostie.
Barabba, invece, disse solo che, se lo avessero votato, si sarebbe fatto i cazzi suoi in mezzo ad una marea di puttane ed avrebbe pubblicato i video su Youporn.
Già dagli exit poll Barabba era al 95%.

Il declino politico del giovane barbuto fu inevitabile: un vero e proprio calvario.
Si ritrovò crocifisso in sala mensa con una nido di rondini in testa, una lancia piantata in un qualche orifizio ed un asciugamano della Walt Disney con impresso il disegno di Topolino (tale immagine venne poi associata al nazareno ed ostentata nei secoli dei secoli pur essendo evidenti le enormi orecchie del topo più famoso del mondo).

Dopo 3 giorni resuscitò, ma fu solo per comprare un uovo di Pasqua Kinder Gransorpresa da donare al suo carissimo amico Pippo.

Questa storia, scritta in un tomo da almeno 450 persone e palesemente di fantasia, viene tramandata da sempre fino ai giorni nostri. Persone vestite come dei clown credono che questo pazzo fosse morto in croce per noi e che fosse il figlio di un occhio dentro ad un triangolo (??).
Tali persone, però, mentre lo acclamano ogni domenica mattina sulle reti Rai, si divertono a scopare con dei bambini di 10 anni (al massimo) urlando "non sono frustrato a causa del celibato".

Nessuno visse felice e contento.
Tranne Barabba.

12/04/10

Ignoranza in corsia (autostradale)

Questo post non vuole dimostrare la mia abilità nella guida (pressoché nulla) nè vuole elogiare la mia auto in nessun modo (talmente brutta che, quando mi fanno un velox, ritoccano la foto con photoshop prima di recapitarmela).

La gente non sa guidare. Non credo sia colpa dell'autoscuola, della macchina, dei genitori, della moglie di fianco, del figlio dietro, del cane in cielo. No! La colpa è dell'ignoranza.
Mi capita spesso di dover fare 300 simpatici km da casa mia al Mugello, 250 dei quali in autostrada (se non di più). Lo scenario è sempre lo stesso:
  • 1 corsia (causa lavori): si va alla velocità del più lento che, solitamente, è il camion più grosso del mondo che sta trasportando tonnellate di materiale nucleare inesploso fino in Giappone passando dall'autostrada del Sole. Velocità massima: 65 km/h (limite 80).
  • 2 corsie: a destra camion grossi come grattacieli, camper lunghi 45 metri, sidecar e barche che sono appena uscite dalla Q8. A sinistra, davanti a me, automobili del 1987 che vanno esattamente 1 km/h più veloci delle macchine a destra ma che non osano spostarsi perchè, probabilmente, si rovinano la macchina a stare nella scia di un camion. Velocità massima: 100 km/h (limite 130)
  • 3 corsie: a destra nessuno. Ogni tanto si vede un trattore o una mietitrebbia. Al centro tutti quelli che dovrebbero stare a destra: dai 60 ai 100 km/h. A sinistra quelli che dovrebbero stare al centro ma che non possono e mi bloccano. Velocità massima: 110 km/h (limite 130).
Inutile continuare, mi sta venendo il nervoso.

Poi, ovviamente, ci sono le categorie più disparate dei piloti:
  • L'indeciso: oscilla tra le due corsie non sicuro sul da farsi. Vorrebbe stare a destra poiché lento però, appena vede un camion, impazzisce e si butta sinistra sventolando un fazzoletto bianco dal finestrino per poi tornare, mestamente, a destra.
  • L'egocentrico: ha la macchina più pulita del mondo (solitamente bianca con i fari allo xeno) ed inizia ad abbagliarti quando è a circa 45 km da te. Non è interessato al fatto che a destra stiano facendo una processione Indù, impedendoti di spostarti, nè che davanti a te vi siano i festosi Carri di Viareggio, lui ti fa i fari e inchioda non appena ha letto le righe piccole sulla tua targa.
  • Il pensionato: il tratto che deve percorrere è di 30 km, l'ultima volta che ha preso la macchina è stato un mese fa, lo si riconosce dal cappello, i fari spenti e la moglie svenuta (o morta). Pericolosissimo quando si infila in autostrada o quando esce in autogrill per comprare un cappello nuovo.
  • Il camionista pazzo: sempre ubriaco, supera tutti i suoi colleghi urlando "toate merge în iad!" nella sua lingua zulù. Se sarai dietro di lui, inchioderà. Se ci sarai davanti, premi sull'acceleratore perchè, semmai dovesse prenderti, so' cazzi.
  • Lo stronzo: (stranamente non è Balotelli, questa volta) va piano sulla sinistra solo per infastidirti. Più lampeggi, più rallenta. Se provi a superarlo a destra, si sposta. Lo fa apposta perchè è invidioso di te che vai più veloce. E' proprio uno stronzo...
  • Tu: nessuno di voi ammetterà mai di rientrare in nessuna di queste categorie. Però se ne esistono così tanti, possibile che anche tu, come me, non sia un po' ignorante?

Occupare la corsia libera più a destra.
Possibilmente la statale.

08/04/10

Vu giocà?

Io gioco in una squadra di marocchini. CI gioco saltuariamente a dire il vero, solo 5 partite in tutto l'anno. Poi ho scoperto che dovrò pagare 8 euro per ogni partita giocata (causa mancanza di sponsor) e ho chiesto loro di non chiamarmi più.
Per chi vivesse su Plutone (o zone limitrofe) devo specificare che i marocchini sono del colore di Andrew Howe, ma meno uniformi; come Carlo Conti, ma più naturali; come Balotelli ma molto meno figli di puttana.

Durante la mia prima convocazione, nel momento stesso in cui sono entrato nello spogliatoio, l'unica buona idea che mi è balenata nella mente era di informarmi su chi fosse il capitano, lasciare a lui il mio portafoglio, chiedere se per caso potessi prendere almeno i documenti e salutarli.
Sì, ammetto che anni e anni di odio razziale non aiutano i rapporti interpersonali con le altre etnie. Né aiuta il fatto di essere l'unico italiano (insieme al ragazzo che mi ha contattato per giocare con loro) e, di conseguenza, non capire nulla di quello che viene detto nel pre-partita.

Col passare dei minuti, ovviamente, mi hanno dato dimostrazione di essere delle bravissime persone, molto disponibili e incoraggianti (nonostante l'odore ma di quello ne ho già parlato qui e non ho tutta 'sta voglia di ripetermi). Inoltre sono dei veri e propri fenomeni del calcio. Fortunatamente avevo con me un mazzo di carte (50 minuti in porta senza vedere palla sono lunghi) e un pallottoliere per tenere il conto delle reti.

Osservando la classifica, però, mi sono accorto che non sono primi con 150 punti di vantaggio sulla seconda, bensì secondi. Chiedendo lumi ho scoperto che, oltre ad essere decimati dagli infortuni e dalle poche amicizie, arbitro e avversari non adottano un buon fair play con loro. L'esempio l'ho avuto nell'ultima partita giocata contro una squadra di poveri spastici senza un briciolo di cervello.

Pronti, via siamo in vantaggio per 2 - 0 mentre un dirigente avversario, facendosi espellere per insulti verso tutti (dio compreso), comincia a cantare contro l'arbitro "pezzo di merda e e figlio di troia o o..." e a sciorinare una riga di insulti razziali di rara cattiveria.
In campo la situazione non è migliore: gli avversari entrano in scivolata anche per battere una rimessa laterale, verbalmente minacciano tutti i miei compagni e l'odio inizia a scorrere a fiumi. La cosa veramente strana, però, è la calma con cui la mia squadra accetta questa situazione, come se fosse la normalità giocare in quel clima. Non rispondono alle minacce, non cadono nelle trappole, non si disuniscono. Però non sfiorateli con le mani. Non fatelo mai. Ve lo dico col cuore in mano.
Sul 4 -1 per noi l'arbitro inizia ad inventarsi sanzioni (espulso un marocchino per fallo di reazione per aver subito un pugno nello stomaco a gioco fermo, convalidato un gol che era stato annullato, fatto ribattere un rigore che avevo parato) e si arriva sul 4 - 4. Poi, mosso da compassione, ci regala un rigore e ci fa vincere 5 - 4 tra lanci di coltelli e bombe carta dagli spalti. E un compagno di squadra con un livido grosso quanto un melograno sullo sterno.


Fair play please...

06/04/10

Nel nome del padre...tiè!

Questo post è generalizzato. Lo so che è sbagliato generalizzare ma ci sono 2 motivi per cui lo scrivo così:
  1. è il mio blog altrimenti sarebbe il tuo
  2. odio la chiesa e chi ne fa parte

Ai preti piacciono i bambini. Non è un "piacere" come può essere quello che prova la mia ragazza che vorrebbe giocarci, mangiargli il sedere o far loro le pernacchie sulla pancia. In realtà la similitudine più azzeccata sarebbe: i preti stanno ai bambini come io sto a Belen Rodriguez.

- Digressione -
Io mi chiuderei con Belen per 1 mese in casa per poi uscirne talmente stanco da sudare sangue.
Dovete però sapere che io la odio sta qui quindi passerei il primo giorno a trombare e i restanti 29 a torturarla fino a farle dire che Corona è finocchio con un pene microscopico.
- Fine digressione -

Io non sono certo del fatto che i preti picchino i poveri chierichetti. Sono però sicuro che offrano loro dei lecca lecca speciali (benedetti, diciamo) con scuse quali dio, cristo, padre pio e Tony Binarelli (trova l'intruso....Esatto! E' dio perchè non esiste).
La soluzione sarebbe bruciare vivi quelli che hanno compiuto abusi, dar fuoco anche a chi avesse commesso atti di omertà nei loro confronti (anche l'insabbiamento è omertà) e chiudere tutte le chiese del mondo mettendo un cartello fuori con scritto "Depapizzazione in corso - Non toccate le ostie".
Invece si scopre che il fratello del pagliaccio vestito di bianco gestiva il coro di Ratisbona (dove era esploso uno scandalo pedofilia). Ovviamente lui si è dichiarato all'oscuro dei fatti. Così come Annamaria Franzoni, Luciano Moggi, i coniugi Rosa e Olindo Romano ed io quando, a 8 anni, gettavo della carta infiammata nel balcone della signora del piano di sotto (e quella stronza l'ha subito raccontato a mia madre...).

Vi prego, vi imploro: basta andare in piazza S. Pietro a sentire quel cretino che parla come Schumacher dopo 23 anni di Ferrari; basta mandare i vostri figli a fare i chierichetti; basta dare soldi alle suore o l'8 per 1000 alla chiesa.

B A S T A


Pregate il vostro dio in casa. Pensate che non possa sentirvi?

01/04/10

Normali Ricerche Giornalieri (NRG) Vol. 3

Sono lieto (e vagamente eccitato) di presentarvi le NRG Volume 3!
Nonostante il mese scorso fossi dubbioso in merito a questa rubrica (le ricerche fatte peccavano di fantasia, di ilarità, di bestialità), posso oggi confermare che l'utenza di questo blog è composta da psicopatici.
Solito ringraziamento, doveroso, a shinystat.

La ricerca vincitrice, per numero di richieste, è: Fatina Merdina (9 ricerche).

- Ricerche Bizarre -
  • gratta e vinci 5 euro gratis winnings (eh?)
  • kiwi velenosi (famosissimi, dedica particolare a un amico felino...)
  • perle di saggezza giornaliere (e leggi il mio blog?)
  • ragno velenoso senza denti (...)
  • un obeso, un obeso casso fa schifo (quanta rabbia contro le persone sovrappeso...)
  • zozze (un cult)
- Ricerche Hard -
  • Firenze numeri sborra (call center per sessodipendenti)
  • fornaia di genova porno (questo cercava la pornostar che lavora a Genova che non è una fornaia nonostante l'amore per le baguette)
  • frappè sborra (provalo al Mc Drive)
  • sborra in giga (esagerato! io al massimo ne produrrò qualche migliaio di kilobyte...)
  • sborrate nell'orecchio (vedi anche: Kamasutra senza senso)

E per concludere, il vincitore indiscusso del mese di marzo è

la mia urina posso berla

Sì, ma non porterà a nulla di buono

30/03/10

Diritti, doveri & Co.

Chi non ha votato ieri è un ignorante. No, non me ne frega niente se eravate fuori città, su Marte o se si erano rotte tutte le matite copiative nel raggio di 150 km. E mi frega ancora meno se millantiate di far parte a gruppi anarchici, pseudo-nazisti, post-fascisti, filo-comunisti, gay passivi...

Gli anarchici, secondo una stima fatta da me medesimo stanotte, saranno circa il 5% della popolazione (esagero). Peccato che sia stato circa il 30% l'astensionismo. Metteteci pure gli ammalati, gli infermi, quelli in giro per un weekend d'amore sul K2, Balotelli, la famiglia Balotelli e Andrew Howe (più impegnato col Kinder Bueno che con il salto in lungo, visti gli ultimi risultati...), chi rimangono? Gli stronzi.
Proverò a rinfrescarvi la memoria: la gente è morta per poter votare. Lo avevate dimenticato? A quanto pare sì.
Non esiste Berlusconi, Bersani, Prodi, Lega, Pannella, etc etc etc per cui valga la pena di non andare a votare.

La realtà dei fatti è che la gente non ha voglia di muovere il culo, la domenica è troppo pigra per andare alle urne (pur avendo 14 ore di tempo) e al lunedì è troppo di fretta per trovare 3 minuti per mettere una fottuta crocetta dentro ad un fottuto cerchietto. Però nessuno ammette la propria "non voglia" e si nasconde dietro a dei finti ideologismi.

- Caso recitato -
Sei andato a votare?
No perché nessun partito mi rappresenta, bisognerebbe fare come me e disertare le urne così che possa prevalere l'anarchia! E con l'anarchia tutto sarebbe in ordine perché non esisterebbe nessuno sopra di noi che ci potrebbe comandare!
Come sei nobile...

- Caso reale -
Sei andato a votare?
No, non ne avevo voglia perché mi stavo grattando i maroni
Crepa

Piccola spiegazione per chi usa il caso recitato: l'anarchia non ha senso. Qualora dovesse capitare uno scenario di questo tipo (ma non capiterà perché, fortunatamente, esiste l'utopia...), inizierebbe a instaurarsi la legge del più forte. E vi assicuro che NON SIETE VOI i più forti.
Comanderebbero i clan camorristici, mafiosi, 'ndrangetosi...ma non voi! Voi inizierete a pagare il pizzo anche in Trentino Alto Adige e rimpiangerete i giorni felici dove si poteva andare dentro ad una cabina, più brutta di una telefonica, e scegliere chi puzzasse meno. Rimpiangerete quando ridevate di un politico piuttosto che un altro, quando li insultavate, quando disegnavate dei baffi sui cartelloni elettorali, quando Berlusconi era il ladro che però ci portava avanti, quando Prodi non durava 2 anni ma almeno si inventava qualcosa.

Perché purtroppo, cari i miei stronzi, si sta sempre meglio quando si sta peggio.

25/03/10

Ti piace perdere facile?

Ultimamente va di moda elargire premi in denaro in comode rate mensili. Si è partiti con Win for Life ed abbiamo (hanno) proseguito con i sempreverdi Gratta e Vinci. Sono talmente tante le inculate di questo nuovo tipo di gioco che ho provato a stilare una graduatoria di pro e contro.

- Contro -
  • (Win For Life): in caso di plurivincitori, il premio verrà suddiviso equamente fra tutti. Ora tutti starete pensando (oltre a "Cosa cazzo ci faccio su sto blog di merda"): "Già è impossibile fare il 10+1, figuriamoci se bisogna dividere in tanti il premio!". Già, è proprio impossibile...
    Escludendo il fatto che le persone (una volta aver constatato di aver vinto senza conoscere ancora l'ammontare del premio) avranno sicuramente chiamato il loro capo ricordandogli quanto sua madre sia brava a giocare con 4 mazze, il gioco non vale affatto la candela...
  • Tra 20 anni i soldi mensili non avranno lo stesso valore di oggi (potrei affrontare un discorso di altissimo livello sull'economia, il PIL e la fame del mondo ma la mia ignoranza me lo impedirebbe per cui accontentatevi di sapere che è colpa dell'inflazione).
  • I premi diversi dal superpremio sono talmente bassi che la gente si rifiuta di andarli a ritirare (una volta vinsi 1,94 € e ho sperato fosse uno scherzo...).
  • (Win For Life): un'estrazione ogni ora! (siamo pazzi)
    (Gratta e Vinci): costa 5 € (siamo pazzi 2)
  • Bisogna vincere almeno 4000 € al mese per potersi licenziare senza problemi: in caso di importo minore sarebbe impossibile smettere per sempre di lavorare. Per il Gratta e Vinci, invece, esiste un solo biglietto in tutto il mondo che ti dà 200.000 € subito + 6000 € al mese per 20 anni + 100.000 € di bonus finale ma si trova in casa del signor Gratta E Vinci (Gratta è il nome)
  • Balotelli continuerebbe a giocare a prescindere dalla vostra vittoria o meno
- Pro -
  • Smettere di lavorare (probabile)
  • ...
  • ...
Insomma, vi consiglierei di giocare solo se io avessi una tabaccheria.

Per ultimo, la cosa più ridicola è la pubblicità del Gratta e Vinci: una persona che si affanna per andare a lavorare quando, ad un certo punto, si ricorda di aver vinto una caterva di soldi, di avere un autista, una moglie figa, 2 cameriere, una spiaggia davanti casa, la suocera al cimitero, Maradona in nazionale e Pelè in cantina pronto all'uso. Spot normale: chi non si dimenticherebbe di aver vinto 6.000 €? C'è chi dimentica di indossare le mutande, più o meno...
E naturalmente, dopo averti fatto sognare una vita perfetta senza problemi di mutui, tasse, cazzi e mazzi, arriva la frase finale:
gioca responsabilmente


...bonci bonci bo bo bon...
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